Viaggio In Bici
Partire senza sapere esattamente cosa aspettarsi, solo con una bicicletta e la voglia di scoprire il mondo.
Così è iniziato il mio viaggio, in solitaria, da Málaga, nel sud della Spagna, con l’obiettivo di pedalare fino al Circolo Polare Artico e poi tornare verso sud attraversando parte dei Balcani.
Sei mesi, 10.300 km, centinaia di incontri, paesaggi incredibili e una quantità infinita di esperienze che mi hanno segnato profondamente.
I primi chilometri sono stati entusiasmanti. Sentivo l’energia della partenza e la libertà di non avere orari o destinazioni precise. Attraversata la Spagna, ho proseguito in Francia, poi in Belgio, nei Paesi Bassi e in Germania.
Per due settimane si è unito a me anche un amico con la sua bici, un’esperienza che ha spezzato la routine e reso il viaggio ancora più speciale.
Dalla Germania sono entrato in Danimarca, poi ho preso un traghetto per Kristiansand, in Norvegia. Da lì è iniziata la lunga risalita verso il nord: Oslo, Stoccolma e infine la Finlandia.
Ho incontrato altri ciclisti lungo la strada, alcuni viaggiavano in direzioni opposte, altri facevano un percorso simile al mio, e così ho condiviso qualche tratto di strada con loro.
Il traguardo era il Circolo Polare Artico, Rovaniemi. Pedalare fino a quel punto è stato un misto di emozione e soddisfazione.
Ho visto renne, ho attraversato foreste sconfinate e ho ammirato paesaggi meravigliosi, che mi hanno colpito profondamente.
Dopo Rovaniemi, il viaggio ha cambiato direzione: ho iniziato la discesa verso i Balcani. Ho raggiunto Helsinki e da lì ho preso un traghetto per l’Estonia. Attraversando le capitali baltiche Tallinn, Riga, Vilnius ho scoperto città affascinanti e culture ricche di storia.
Poi la Polonia, la Repubblica Ceca e l’Austria, fino ad arrivare in Croazia, dove si è concluso questo incredibile percorso.
Ogni notte è stata un’avventura. Ho dormito quasi sempre in tenda, spesso in luoghi immersi nella natura, sotto cieli stellati o sotto piogge incessanti.
Altre volte sono stato ospitato grazie a Warmshowers, una rete di ciclisti che accolgono altri viaggiatori, dimostrandomi una generosità incredibile. Il viaggio mi ha insegnato tanto. Ho visto paesaggi spettacolari, dalle foreste della Scandinavia alle pianure del Nord Europa, dalle città storiche dell’Est ai paesini più sperduti.
Ho pedalato sotto la pioggia per giorni, sfidando il vento e il freddo, ma ho anche provato la gratificazione di arrivare in posti che non avrei mai pensato di raggiungere. I primi mesi percorrevo tra i 60 e gli 80 km al giorno, ma con il tempo il mio corpo si è adattato e negli ultimi tratti sono arrivato a fare tra i 100 e i 140 km quotidiani.
Non ho mai preso un autobus o altri mezzi di trasporto: tutto il viaggio è stato interamente in bicicletta. Oltre ai paesaggi, le persone sono state la parte più bella di questa esperienza. Ho incontrato ciclisti, viaggiatori, gente del posto che mi ha offerto un pasto caldo o un posto per dormire.
Ogni incontro ha lasciato un segno, ogni confine attraversato ha aggiunto un tassello alla mia avventura. Questo viaggio è stato molto più di un semplice spostamento da un punto all’altro. È stata un’esperienza di crescita, di scoperta e di libertà assoluta.
A tutti quelli che mi hanno ospitato, aiutato, incoraggiato lungo la strada: grazie. Questa avventura non sarebbe stata la stessa senza le persone incontrate lungo questa fantastica pedalata ❤️